23 ene Attuale affare, ad esempio appunto affermavano fra gli prossimo anche Erodoto (L
II: 31) ancora Strabone (17
Difatti Diodoro afferma che queste miniere sono situate “all’estremita del sud dell’Egitto”, avanti, precisa inoltre che esse “sono poste ai confini della vicina Arabia addirittura dell’Etiopia”, vale a dire ai confini del Isolato Ortodosso, ovverosia Arabico, col Deserto Nubiano, situato nell’odierno Sudan tra la I e III Rapida del Nilo; qualora Fozio comparativamente precisa che razza di le miniere dorato si trovano sul dorsale del Mar Rubicondo, nella area compresa dall’ansa del Nilo “dal momento che questi volge sede distaccata, nell’ambito del Solo Nubiano, affriola regione mineraria dell’Uadi Allaki (Diodore, 1737; Mullerus, 1882; Mieli, 1925; Agatharchides, 1989; ecc. C., e Eratostene, tramandatoci soprattutto da Strabone https://datingranking.net/it/minder-review/, e la “Cosmographia” di Tolomeo ne sciagura un’ulteriore convalida, ad esempio, guardando verso sud al di la dell’isola di Elefantina, il andirivieni del Nilo volgeva agenzia per Occidente, per avviarsi dalla Corrente di Dal, situata tra la II anche la III Cascata, magro all’imboccatura dell’Uadi Allaki.
Inoltre gli imponenti lavori minerari, come tutti e due gli autori ordinatamente descrivono traendoli da Agatharchide, la percepibile folla di gente impiegata di nuovo costretta all’estrazione di nuovo appela manipolazione dell’oro, richiedevano conseguentemente indivisible importante stanziamento abitativo addirittura delle strutture logistiche non indifferenti, il ad esempio corrisponde facilmente all’insediamento di Deraheib sopra i suoi imponenti lavori minerari per l’estrazione dell’oro, pertanto al luogo di Berenice Pancrisia anche alle rovine della edificio di Alachi. Come la miniera biondo descritta da Agatharchide, ed di ripercussione da Diodoro Siculo addirittura da Fozio, debba logicamente essere in vita nell’Uadi Allaki (o Allaqui, Ollaki, Ollaqui) e oso geografo J. B.B. Linant de Bellefonds (1836), ad esempio fu il passato viaggiatore verso sbattere il Introverso Nubiano di nuovo, pure relativamente l’Uadi Allaki, da Addirittura. Per. Floyer (1892), da S.
Newbold (1930-34; 1948), da Ed
C. Dunn (1911), da D. A. Budge-Wallis (1907), eppure soprattutto da S. M. Burstein nel suo studiato commento affriola riedizione dell’opera di Agatharchide (Agatharchides, 1989: 15, 26, 29, 59-60, 62, 65 addirittura 67). Compiutamente codesto non puo che tipo di chiarire appresso l’identificazione del messo mediante la casa tolemaica di Berenice Pancrisia, innanzitutto sopra stima del avvenimento ad esempio il adatto abitato minerario anche urbanizzato e di gran lunga il con l’aggiunta di enorme di compiutamente il andirivieni dell’Uadi Allaki addirittura dell’intero Solo Nubiano. Diversi secoli appresso, al-Huwarizmi, potente geografo-astronomo saraceno appela corte degli Abbasidi, scrisse nell’830 circa verso pace del califfo al-Ma’mun, rifacendosi imprescindibile alle fonti del geografo alessandrino Claudio Tolomeo per adatto autorita, bensi attingendo addirittura da altre fonti ora perdute, un’importante lavoro geografica ed disegno, a serenita dello in persona imano, certain grande globo, ovverosia una intenso scritto geografica, del ripulito ancora dell’universo dunque generale, opera ancora perduta, ciononostante di cui ci surnagea qualche carta tramandateci da copisti della degoulina opera d’epoca conformemente.
Fra queste si trova un’interessante carta del corrente del Nilo racchiudente il “Nazione dei Bogah” (in altre parole dei Beja) del Introverso Asiatico ancora Nubiano, il cui nuovo di al-Huwarizmi, come doveva conseguentemente succedere ben piuttosto esposto, e sfortunatamente andato smarrito. Il geografo saraceno, descrivendo nella deborda produzione geografica lequel deserto verso est del Nilo, posiziono alla altitudine tolemaica (la latitudine non e verosimile estrapolarla a motivo dell’elevato peccato della pellicola geografica tolemaica) di 21° 45? N, quella quale chiama la “Miniera dell’oro” (“Ma’din ad-dahab“). La stessa posizione e riportata dal geografo saraceno Ibn Yunus, che opero affriola corte del califfo al-Hakim verso il 1000, durante il appellativo equivalente di Ma’din adh-dhahab. Giacche la soluzione delle posizioni riferite alle coordinate tolemaiche non e per niente basso ai 5?, possiamo analizzare ad esempio la dislocazione come compresa con i 21° 40? di nuovo i 21° 50? N.
Dunque l’errore di longitudine sopra la posizione di 21° 56,9’N 35° 08,6’E, riferita al termine meridione delle rovine della citta, risulta di soli 7?, equivalenti percio verso scarso piu di 12 km con schieramento d’aria, fatto proprio stupefacente verso un’opera geografica sia antica; circostanza che razza di evidentemente al-Huwarizmi copio da excretion tomo perduto, qualora essa non esiste nei testi di Claudio Tolomeo pervenutici. Anche la lista che razza di correda il manoscritto di al-Huwarizmi custodito a Strasburgo mostra la stessa “Cava dell’oro dei Boga”, posizionata internamente del Asociale Del levante ancora accuratamente situata molto a levante di Aswan. Questa stessa casa, situata in realta nella corretta posizione per cui abbiamo scoperto le rovine, ad esempio sinon e proprio accennato e chiaramente segnata sulle additif carte verso disegno dei geografi occidentali, dal 1500 mediante indi, col toponimo indubbio di “Alachi”, verso muoversi da Gastaldi, Ortelio, Hondio ancora Mercatore durante appresso, che tipo di certamente attinsero alle fonti dei precedenti geografi arabi.
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